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Fuori dai binari: La storia dei ‘Butter Boards’ che hanno infiammato instagram
By: Giulia Morandi
Nel settembre 2022, Instagram si è improvvisamente riempito di immagini di burro spalmato su tavole di legno, decorato con erbe aromatiche, miele, fiori commestibili e spezie. L’idea era semplice, ma rivoluzionaria: trasformare il burro, un ingrediente spesso relegato a ruolo di comparsa, in un protagonista. Questo fenomeno è diventato noto come “butter boards”, un mix tra arte culinaria e convivialità che ha catturato l’immaginazione di milioni di utenti.
Ma da dove nasce questa tendenza? E perché è diventata così virale?
La risposta si trova a metà strada tra il desiderio di esperienze tattili e il bisogno di condivisione sociale, caratteristiche emblematiche dell’era digitale.
Le origini dei ‘butter boards’
Il concetto di butter board è stato introdotto dalla chef americana Justine Doiron, conosciuta su Instagram come @justine_snacks. In un video pubblicato sul suo profilo, Justine ha presentato l’idea di stendere burro morbido su una tavola di legno, arricchendolo con ingredienti freschi e invitando gli ospiti a intingere pane o crackers direttamente nel burro.
L’ispirazione per questa creazione viene dal concetto di charcuterie board, una tendenza già consolidata che celebra la presentazione artistica di cibo su tavole. Tuttavia, Justine ha aggiunto un tocco personale, trasformando il burro in un elemento centrale e giocando con la sua texture e versatilità. Il video ha accumulato milioni di visualizzazioni in pochi giorni, innescando un’ondata di imitazioni e reinterpretazioni.
Perché i butter boards sono diventati virali?
Ci sono diverse ragioni che spiegano il successo esplosivo dei butter boards:
- Accessibilità:Il burro è un ingrediente economico e facilmente reperibile, che non richiede particolari abilità culinarie per essere trasformato in qualcosa di speciale.
- Estetica Instagram-friendly: Con il suo mix di colori e texture, il butter board è fotogenico e ideale per il social media sharing. Le immagini evocano un senso di lusso e creatività accessibile.
- Convivialità:Il gesto di condividere il burro direttamente dalla tavola invita alla partecipazione e rompe le convenzioni del servizio formale. È un’esperienza sociale che si presta bene a cene informali e gathering.
- Sensualità tattile: L’atto di spalmare, intingere e assaporare il burro ha una componente sensoriale che attrae gli utenti, creando una connessione tra cibo e piacere.
Nonostante il successo, i butter boards non sono stati esenti da critiche. Alcuni chef e critici gastronomici hanno sottolineato la poca praticità del concetto, definendolo un trend più adatto a Instagram che alla vita reale. La questione dell’igiene – soprattutto in un contesto di condivisione dove più persone intingono il pane nello stesso burro – ha sollevato dubbi.
Inoltre, alcuni hanno accusato i butter boards di essere l’ennesimo esempio di “cibo spettacolo”, una tendenza che privilegia l’apparenza rispetto alla sostanza. Tuttavia, per molti, questo è proprio il punto di forza: i butter boards non pretendono di essere funzionali, ma di offrire un momento di bellezza e leggerezza.
Il futuro dei butter boards
Come per molti trend culinari, i butter boards probabilmente perderanno slancio nei prossimi anni, ma il loro impatto rimarrà. Hanno dimostrato che il cibo può essere reinterpretato in modi inaspettati e che anche gli ingredienti più semplici possono diventare straordinari.
In un mondo sempre più dominato dalla rapidità e dall’utilitarismo, i butter boards ci invitano a rallentare, a godere del momento e a celebrare il cibo non solo come nutrimento, ma come esperienza sensoriale e sociale.
Con un mix di analisi critica e storytelling, per BURROCRAZIA Giulia esplora come il cibo non sia solo nutrimento, ma un linguaggio universale che si trasforma online.
Giulia Morandi è una food writer e social media analyst con un debole per i trend culinari virali. Ha collaborato con testate di settore, raccontando l’evoluzione della cultura del cibo nell’era digitale.
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